John Paul e i bambini di Mtakujia

By Sefora Motta

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Non è un infallibile Papa. Non è un rinomato personaggio ecclesiastico. Nelle sue tasche ci sono poco più di 1000 scellini (50 cent di €). Nel villaggio di “Mtakujia”, è maestro di Inglese e di Swahili. Insegna a scrivere, leggere e a contare ai bambini del villaggio. Porta delle vecchie Converse rosse contraffatte con delle stelline bianche. Ha più di settant’anni (non conosce con precisione la sua età) e con un sottile ramo di bambù in mano, bacchetta sulle lettere di una vecchia lavagna: “One, two, three”, con un inglese fortemente influenzato dalle sue origini africane. E’ un predicatore della Buona Notizia.

A Mtakujia si prende anche cura delle anime degli abitanti del suo villaggio: John Paul è un Pastore. La stessa classe nella quale insegna, la sera diventa luogo di preghiera: uomini e donne si incontrano per condividere la stessa passione e l’amore per Dio.

John e i bambini del suo villaggio ogni giorno sono costretti a percorrere 8 km per raggiungere la prima fonte di acqua potabile. Così, soprattutto durante la stagione delle piogge, preferiscono attingere acqua da pozze a cielo aperto contraendo così virus mortali quali colera, salmonella, epatite, cause primarie di morte.

In questo viaggio ho visto come tanta gente è costretta a bere l’acqua, che si conserva da una stagione delle piogge fino a quella successiva, per circa 9 mesi dunque, negli stagni, con un clima che favorisce la proliferazione di ogni tipo di flora batterica.

Ho chiesto a timidamente a John quale fosse il loro primo bisogno, e la sua risposta è stata più comune di quanto pensassi: “ACQUA” 

Intimorita dall’idea di dover raccogliere fondi per una somma così grande come quella della costruzione di un pozzo, in quel momento chiusi gli occhi e insieme a Dio ho deciso di accettare una sfida tanto più grande di me.

Il costo complessivo del progetto è di € 9.000 Il sogno e target è la costruzione di un pozzo d’acqua potabile adiacente alla scuola. Insieme a Timothy, Mariagrazia,  e a tutti  coloro che ci stanno dando una mano, vogliamo regalare ai bambini la possibilità di  trascorrere più tempo in classe e meno in viaggio alla ricerca di acqua potabile.

Tutto il danaro che verrà versato sul conto dell’associazione HPS Charity sarà interamente devoluto per migliorare le condizioni della vita dei nostri amici di Mtakujia. Nell’eventualità che entro ottobre – data del prossimo viaggio –  non riuscissimo a raggiungere l’intera cifra necessaria per la costruzione del pozzo, nello stesso mese investiremo comunque, ogni singola donazione ricevuta prioritariamente per il miglioramento delle condizioni della vita delle famiglie del villaggio John Paul e i suoi bambini. 

Per favore, aiutatemi a mettere una lente d’ingrandimento sulla vita di John Paul e i suoi bambini, a partire dalla condivisione di dei post in questione su Facebook o sensibilizzando altre persone in merito, e se il cuore te lo suggerisce, prendendo attivamente parte a questo non utopico progetto contribuendo come meglio potete.

Grazie di cuore a tutti coloro che non rimarranno indifferenti davanti a questa sfida.

Supplico a me stessa di rimanere umana, restiamo umani.

Che Dio ci aiuti.

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