Libere e selvagge #lottacontrolemutilazionigenitali

By Sefora Motta

Posted in ,

Mentre gli adulti offrono il loro culto a Dio dentro la cattedrale di fango e calcestruzzo nella foresta qui accanto a noi, io e le ragazze del villaggio di Kambala giochiamo a fare le libere e selvagge bambine. “Sssh piano che ci sentono!”, suggerivo con poca convinzione, tra una risata e l’altra, “Abbassate la voce”. Si, perché state facendo baccano, le vostre risate sono troppo squillanti, troppa euforia, direbbero gli adulti, direbbero i santi.

Così, fra l’imbarazzo del rumore, e l’incapacità di riuscire a smettere di ridere, realizzo per un momento che le mani che mi sorreggono sono di ragazzine vittime di una barbara e orrida infanzia, di torture quale il taglio del clitoride e la cucitura delle grandi labbra. Donne marcate dal dolore travestite da bambine, tredicenni seppellite nella loro miseria, sono lì a sorreggere me.
Si, perché una donna, a dir della tribù alla quale appartengono, diventa pura quando non può più provare piacere sessuale. E’ il loro modo di “santificarsi”.

E il mio? Qual’è il mio modo di santificarmi invece? Quali sono i miei rituali? Cosa, siamo convinti che, ci renda puri?

“Cosa ci può essere di più santo in questo momento che ritornare a sorridere?”, mi dico.
Quale altro altare può essere più grato a Dio se non quello di anime infelici che hanno ancora il coraggio di danzare la vita?

Si è Santi quando si è liberi. Dal dolore, da un’ideologia, dal proprio passato, dal proprio faraone che rende schiavi le persone semplici di cuore in nome del “buon senso”, in nome di una fatiscente sicurezza, in nome di un ordine che è controllo, in nome di tutte quelle cose che ci vengono propinate come “buone e giuste davanti a Dio”, qualunque dio esso sia.

Oggi giungo alla progressiva conclusione che, si è Santi quando ritorniamo ad essere quello che eravamo in Eden: nudi, privi delle nostre credenze, scevri da sovrastrutture religiose, culturali e mentali. Sciolti da qualsiasi legame che ci controlla e che saccheggia le nostre anime. Liberi, tanto da sfiorare la paura di riascoltare la parte più intima e vera di noi stessi. Quello, è il luogo dove risiede il Dio che muove le Stelle e i Pianeti.

Liberi in un luogo in cui non ci sono nè regole nè leggi, perché la Legge è intrinseca nella coscienza, dentro, non fuori di noi.

La Santità è purezza, e la purezza è umiltà, non assenza di colpe.
Si è puri quando si è veri, essenziali, spogli, spontanei e puliti.
Si è Santi quando profumiamo di Cielo, quello antico.
E come bambini, siamo ancora capaci di danzare, liberi e selvaggi.

– Diario Africa 2018

© SM
———
Kambala, progetto “Lotta contro le mutilazioni genitali”
www.hpscharity.com
Pagina Fb: HPS Charity

— presso Morogoro, Tanzania.

About The Sefora Motta

No comments yet.

Leave a Reply

Comment


btt